Le conseguenze del couchsurfing

Ho ospitato due couchsurfer busker, che è il nome nobile per artisti di strada, che è il nome comune per freakkettoni con zaino, dreadlock e scorte di idealismo sulle spalle.
Ho messo da parte un po’ di paranoie e di pregiudizi e alla fine quasi ho invidiato la loro naiveté nutrita di semini e tisane, che mi hanno pure regalato.
Peccato che quattro giorni dopo in casa ci sia ancora un odore pestilenziale: «Fanno benissimo alla salute», mi ha detto lui la sera che ha deciso di cucinare, tagliando mezza testa d’aglio e tre cipolle intere dentro al soffritto per altrettante persone. Se l’odore non passa entro stasera chiamo i ghostbuster.

Un commento su “Le conseguenze del couchsurfing”

  1. Gea fermati, sei ancora in tempo!! tutte queste cose sono già state testate in passato (in altre forme) e hanno SEMPRE fallito. Motivo: ci vuole la pazienza di un santo (o un induista) per gestire tutti i compromessi a cui sottostare e(o) i contrattempi generati da questa visione del mondo. Funziona un pò solo se hai poco o nulla da dare o all’interno di una comunità piccola e chiusa molto coesa (per motivi parentali, religiosi o quel che l’è).

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