La Sharing economy avrà una legge (forse)

Una proposta, infine, c’è. È stata presentata il 2 marzo da un gruppo di parlamentari dell’Intergruppo innnovazione appartenenti a entrambi gli schieramenti, e rimarrà aperta per consultazione pubblica online fino al 16 maggio (a questo indirizzo). L’hanno chiamata – forse con poca fantasia – Sharing Economy Act, e riguarda in sostanza tutte le piattaforme che consentono di mettere a disposizione di altri, sotto pagamento, i propri beni e servizi.
REGOLE FISSE PER UBER E COMPAGNI. Si tratta insomma del tentativo di regolarizzare AirBnb, UberPop, Gnammo e compagni vari dell’economia della condivisione, facendoli uscire dalla zona grigia che ne ha in alcuni casi consentito uno sviluppo frenetico (e talvolta irregolare) o che ne ha al contrario sancito l’impossibilità a operare (UberPop, per esempio, dichiarato illegale dal tribunale di Milano a luglio 2015).

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