Sharing economy: cosa e dove

L’elenco che segue non è esaustivo né definitivo né tutti gli aggettivi che possono venire in mente. E’ soltanto un inizio, mio. Piattaforme alle quali io sono iscritta. Una griglia molto più  dettagliata, divisa per funzioni, si trova qui.

Cose di casa: cioè metterla in affitto, trovarne una per le vacanze, scambiare la propria con quella di altri,  accudirne una mentre i proprietari sono in vacanza, surfare sui divani degli altri (ho detto surfare…)

Airbnb
Vicini di casa
Couchsurfing
BeWelcome
Home Exchange/Scambio casa
Mindmyhouse

Where the cars have no name: e cioè farsi dare un passaggio sulla macchina di qualcuno sulle lunghe distanze o in città (ride pooling), ma anche usare una macchina a tempo (car sharing)
[i servizi sono quelli disponibili oggi a Milano: nel mondo ne esistono moooolti di più, in qualche posto per il momento anche molti di meno]

Blablacar
Uber
LetzGo
Car2Go
Enjoy
E-vai
Twist
Guidami

Mangiare social: e cioè, andare a cena da sconosciuti che si inventano ristoratori per un giorno (vantaggi: fa bene all’umore e alle relazioni; svantaggi: si ingrassa uguale).

Gnammo
Bon Appetour

L’erba del vicino: e cioè cose che succedono e persone che abitano nel tuo quartiere, con cui magari condividere qualcosa. Nonché portali per il baratto on line, il noleggio o per vendere qualcosa fatto con le proprie mani

Vicini di casa
Social street
LocLoc
Reoose
Etsy

Non lavorare stanca: e cioè come fare fruttare il proprio tempo facendo cosette per altri (e magari sentirsi anche un po’ meglio)

Time Republik
Tabbid
Sfinz