Share and Paris

Certo, bisogna soprassedere sul fatto che mi abbiano menzionata come massima esperta del settore, ignorando il fatto che passo le giornate a sbeffeggiare quelli che si definiscono massimi esperti e si prendono molto sul serio. Ma siccome si sono inventati TimeRepublik, soltanto per questa volta, li possiamo perdonare. E passare al sodo.
Il sodo è il concorso che TimeRepublik sta promuovendo, una gara di collaborazione e condivisione. Vince chi aiuta di più gli altri all’interno della piattaforma che, se non lo sapeste, è una banca del tempo digitale che restituisce valore alle capacità e al tempo, eliminando la cartamoneta (tipo quella volta che Paolo mi sistemò gratis il forno).
Ognuno dice le cose che sa fare, chi ha bisogno chiede, chi può aiutare si propone. In cambio si ottiene tempo, che può essere utilizzato per acquistare un favore o una competenza da qualcun altro ancora.
Insomma, è quasi più facile farlo che spiegarlo, con un po’ di buona volontà. E per aumentare la buona volontà ora i ragazzi di TimeRepublik hanno pensato alla gara: i più attivi sulla piattaforma saranno premiati con una super esperienza di sharing economy, un viaggio a Parigi per la OuiShareFest.  Sono tre giorni in cui si parla di condivisione, cambiamenti, transizione; di imprese e di come cambiare alcune dinamiche; degli sviluppi, anche di business, possibili per la sharing economy; di come imparare a usare i nuovi strumenti della condivisione, eccetera eccetera: una piccola finestra sul futuro annaffiata di energie e speranze.
Chi non vince il primo posto ma arriva secondo, invece, viene a Milano, che non è esattamente la Ville Lumiere ma comunque a fine maggio, in mezzo a libri, coworking ed entusiasti, si può stare proprio bene.

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